Anche quest’anno nel borgo di Sauris (UD), piccolo paesino della montagna carnica, si riproporranno gli antichissimi riti del Carnevale Saurano, attentamente conservati e tramandati negli anni per culminare nella famosa “notte delle lanterne”.
Il sabato antecedente martedì grasso, quest’anno (2009) cadrà quindi il 21 di febbraio, il magico silenzio che domina questa parte delle Alpi fiulane, viene rotto da un urlo. “ANDIAMO!!!” ripetuto più volte dal Rolar, uno dei protagonisti di questo singolare carnevale. Con il viso nero di fuliggine, tanti campanacci legati alla vita e una scopa in mano, il Rolar percorre rumorosamente le vie del borgo bussando nelle porte delle abitazioni per “annunciare” ai cittadini ed ai turisti l’inizio ufficiale del Carnevale Saurano.
Il suo compito è quello di radunare tutti coloro che prenderanno parte al corteo; questo è diviso in due gruppi, le Maschere Belle, con vezzosi abiti locali e le Maschere Brutte, con abiti consumati e usurati, ma tutti resi rigorosamente irriconoscibili da grandi maschere di legno che ne ricoprono il volto.
Una volta composto il corteo entra in scena il re del Carnevale, il Khreirar, che vestito di stracci e armato di scopa ha il compito di guidare il corteo e tenere le fila della manifestazione. Bussando con la sua scopa in tutte le porte delle case, una volta entrato spazza via le brutture dell’inverno per fare simbolicamente spazio alla nuova stagione in arrivo.
Balli e canti accompagnano questa processione lungo le strade del borgo, che si conclude la sera nella frazione di Sauris di Sopra dove tutti i partecipanti vengono dotati di un lume ad olio e si da inizio alla Notte delle Lanterne, il momento finale del Carnevale.
Il corteo, guidato insieme dal Rolar e dal Kheirar, si addentra lentamente lungo i boschi di abete che uniscono le due frazioni principali del borgo, Sauris di Sopra e Sauris di Sotto, seguendo un suggestivo percorso notturno tra vecchi stavoli, divenuti per l’occasione punti di ristoro, e piccoli falò. Il percorso termina a Sauris di Sotto, dove la festa con balli e canti prosegue tra la piazza principale e le viuzze lastricate della frazione dove è possibile degustare i tradizionali piatti della gastronomia saurana.
Si tratta quindi di un grande evento che riporta in scena uno dei carnevali più ricchi di tradizione di tutto l’arco alpino, capace di coinvolgere attivamente l’intera comunità e i tanti turisti che ogni anno giungono a Sauris per questa occasione.
Per goderne appieno le sue caratteristiche più autentiche, vi consigliamo naturalmente di soggiornare nell’albergo diffuso del borgo che con i suoi 27 appartamenti con cucina, confortevoli come delle vere e proprie case di montagna, vi garantirà un soggiorno ed un’ esperienza indimenticabili.
Popularity: 9% [?]







bello zio lillo