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	<title>Albergo Diffuso</title>
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	<description>Il Portale degli Alberghi Diffusi</description>
	<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 11:58:00 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;albergo Diffuso Come Strumento di Sviluppo Sostenibile: Il Caso di Santo Stefano di Sessanio</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 11:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il borgo di Santo Stefano di Sessanio è considerato un esempio di sviluppo sostenibile capace di ascoltare la voce degli abitanti e delle loro esigenze grazie all'intuizione e al lavoro di un giovane imprenditore di origini svedesi, Daniele Kihlgren, che alcuni anni fa ha acquistato degli edifici nel centro storico del borgo che, una volta ristrutturati con scrupolosa attenzione, hanno dato vita ad un affascinante albergo diffuso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell&#8217;Aquila è un borgo medievale a 1200 mt di altitudine sul livello del mare, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.</p>
<p>Le pietre del borgo, inserito nel club dei Borghi più Belli d&#8217;Italia, raccontano storie di pastori, di tradizioni nella lavorazione della lana, di transumanza. Passeggiando per le viuzze lastricate del borgo si è accompagnati esclusivamente dal rumore dei propri passi in uno scenario incantato dove sembra che il tempo si sia fermato all&#8217;epoca dei Medici, ultimi Signori di queste terre.</p>
<p><strong>Il borgo si è conservato intatto come un tempo </strong>perché ha conosciuto la drammatica piaga dello spopolamento quando diverse generazioni sono emigrate altrove per inseguire una condizione di vita migliore, lasciando il paese ai ricordi e alle testimonianze dei suoi anziani. Questo accadde subito dopo l&#8217;unità d&#8217;Italia a causa della crisi economica che colpì il commercio un tempo fiorente della lana &#8220;carfagna&#8221;, prodotta nel borgo e lavorata in Toscana per poi essere venduta in tutta Europa.</p>
<p><strong>Oggi il borgo viene preso come esempio di sviluppo sostenibile </strong>capace di ascoltare la voce degli abitanti e delle loro esigenze grazie all&#8217;intuizione e al lavoro di un giovane imprenditore di origini svedesi, Daniele Kihlgren, che alcuni anni fa ha acquistato degli edifici nel centro storico del borgo che, una volta ristrutturati con scrupolosa attenzione, hanno dato vita ad un affascinante <strong><a href="http://www.albergodiffuso.net/abruzzo/albergo-diffuso-sextantio/">albergo diffuso</a></strong>.</p>
<p><strong>Grazie all&#8217;interesse suscitato dall&#8217;albergo diffuso</strong> e dal suo attento progetto di recupero architettonico e culturale è cresciuto l&#8217;interesse verso questo borgo da parte dei turisti più attenti e curiosi di scoprire una realtà unica nel suo genere.</p>
<p><strong>Al <a href="http://www.albergodiffuso.net/abruzzo/albergo-diffuso-sextantio/">Sextantio</a>, questo il nome dell&#8217;albergo diffuso del borgo</strong>, nulla è stato lasciato al caso. Oltre alla ristrutturazione degli edifici, attenta a riproporre fedelmente le caratteristiche architettoniche di un tempo, sono state fatte delle ricerche e degli studi in collaborazione con il Museo delle Genti d&#8217;Abruzzo e sono state realizzate delle interviste ai pochi anziani ultraottantenni che non avevano abbandonato il borgo medievale,  per far emergere e valorizzare quei caratteri distintivi della storia e della cultura locale che oggi rappresentano la grande unicità dell&#8217;offerta turistica di Santo Stefano di Sessanio e del suo <strong>albergo diffuso</strong>.</p>
<p>Così la lavorazione della lana che un tempo reggeva l&#8217;economia dell&#8217;intero borgo viene oggi riproposta nei corsi di tessitura organizzati per gli ospiti dell&#8217;<strong>albergo diffuso</strong>, evitando così, attraverso la valorizzazione della cultura locale, che certi saperi e certe tradizioni svanissero nel tempo a causa del naturale ricambio generazionale.</p>
<p><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/10/lana_santo_stefano.jpg" rel="shadowbox[post-1336];player=img; attachment wp-att-1345"><img class="alignnone size-medium wp-image-1345" title="lana_santo_stefano" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/10/lana_santo_stefano-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Oggi Santo Stefano è meta di un turismo colto e ricercato che manifesta un evidente interesse verso il folklore e le tradizioni locali che grazie all&#8217;<strong>albergo diffuso</strong> sono diventati una motivazione importante nelle scelte dei turisti.</p>
<p><strong>Dell&#8217;<a href="http://www.albergodiffuso.net/abruzzo/albergo-diffuso-sextantio/">Albergo Diffuso Sextantio</a> si è interessata la stampa di mezzo mondo</strong> (<a href="http://wwww.timesonline.co.uk">The Times</a>, <a href="http://www.zeit.de">Die Zeit</a>, <a href="http://www.ft.com">Financial Times</a>, <a href="http://www.washingtonpost.com">Washington Post</a> solo per citare le riviste più prestigiose) facendone un vero e proprio caso mediatico diventato oggetto di studio e modello da seguire per tutti quei territori interessati ad intraprendere un percorso di sviluppo sostenibile incentrato sul recupero e sulla valorizzazione delle tradizioni locali.</p>
<p><strong>Guarda Il Documentario Su Santo Stefano di Sessanio e Il Suo Albergo Diffuso</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/saD5K0KkQdw" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/saD5K0KkQdw"></embed></object></p>
<p>Video Credit: <a href="http://www.modeltv.it">www.modeltv.it</a> di Andrea Quatrocchi</p>
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		<title>Vacanze e Natura: Weekend Fotografico nella Montagna Friulana</title>
		<link>http://www.albergodiffuso.net/blog/vacanze-e-natura-weekend-fotografico-nella-montagna-friulana/</link>
		<comments>http://www.albergodiffuso.net/blog/vacanze-e-natura-weekend-fotografico-nella-montagna-friulana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 12:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Scopri l'originale proposta di soggiorno realizzata dall'Albergo Diffuso di Sutrio in Friuli Venezia Giulia valida per il solo mese di ottobre 2009. Per gli amanti della natura e delle escursioni fotografiche, un weekend con 2 pernottamenti per andare alla ricerca dei cervi in amore nei boschi friulani. 
Prezzo 99€ a persona, scopri tutti i dettagli!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoPlainText" style="margin: auto 0cm;">
<p class="MsoPlainText" style="margin: auto 0cm;">Presentiamo in questa pagina un originale proposta di soggiorno realizzata dall&#8217;<a href="http://www.albergodiffuso.net/friuli-venezia-giulia/albergo-diffuso-borgo-soandri/"><strong>Albergo Diffuso di Sutrio</strong> </a>in <strong><a href="http://www.albergodiffuso.net/category/friuli-venezia-giulia/">Friuli Venezia Giulia</a></strong> valida per il solo mese di ottobre 2009.</p>
<p>Si tratta di un weekend con 2 pernottamenti per gli amanti della natura e delle escursioni fotografiche.</p>
<p>In questo periodo, mentre la natura si prepara al periodo del letargo, i cervi vivono la stagione degli amori. Accompagnati da un&#8217; esperto conoscitore dei boschi friulani sarà possibile assistere ai rituali con cui vengono stabilite le gerarchie e quindi il controllo dei pascoli dove si trovano le femmine di questi affascinanti animali.</p>
<p>In questo delicato momento della vita riproduttiva i maschi adulti smettono di nutrirsi e orientano le loro energie alla conquista di uno spazio riproduttivo e alla sua difesa. Spesso parlando di cervi vengono subito in mente combattimenti cruenti e spettacolari. In realtà non è così frequente assistere ad uno scontro fra cervi. I combattimenti provocano un elevato dispendio energetico e comportano anche notevoli rischi, per cui la natura ha sviluppato nell&#8217;animale una sorta di cerimoniale che prevede la lotta solo nei casi più estremi in cui questa sia veramente l&#8217;ultima carta rimasta per stabilire il dominio.</p>
<p>Per questa escursione è consigliato un equipaggiamento da montagna con indumenti adatti anche a basse temperature come scarponi da montagna, cappello, guanti, mantella impermeabile e occhiali da sole. Per gli esperti così come per i semplici appassionati si consiglia l&#8217;utilizzo del binocolo (o cannocchiale) e della macchina fotografica con teleobiettivo.</p>
<p><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/09/cervi_in_amore_friuli.jpg" rel="shadowbox[post-1320];player=img; attachment wp-att-1322"><img class="alignnone size-medium wp-image-1322" title="cervi_in_amore_friuli" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/09/cervi_in_amore_friuli-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a></p>
<p><strong>Dettagli della Proposta di Soggiorno:</strong></p>
<p><strong>- Primo giorno:</strong> Arrivo e sistemazione in appartamento, illustrazione della proposta. Cena libera (diversi i ristoranti convenzionati con l&#8217;albergo diffuso);</p>
<p><strong>- Secondo giorno: </strong>colazione in appartamento, ore 08.00 ritrovo presso la reception dell&#8217;albergo diffuso Borgo Soandri con l&#8217;accompagnatore, pronti a partire per la gita alla ricerca dei cervi in amore. Pranzo a base di selvaggina presso locale tipico</p>
<p>Ore 20.00 cena tipica</p>
<p><strong>- Terzo giorno:</strong>  colazione in appartamento, partenza in giornata.</p>
<p>Le  colazioni a base di prodotti tipici sono servite quotidianamente presso il vostro alloggio dell&#8217;albergo diffuso.</p>
<h3>Prezzo 99 € a persona</h3>
<h3><strong><a href="http://www.albergodiffuso.net/friuli-venezia-giulia/albergo-diffuso-borgo-soandri/">Vai Alla Pagina Dell&#8217;Albergo Diffuso Per Effettuare La Tua Prenotazione</a></strong></h3>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: auto 0cm;"> </p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-family: Verdana; color: navy; font-size: 10pt;"> </span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: auto 0cm;"><span style="font-family: Verdana; color: navy; font-size: 10pt;"> </span></p>
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		<title>Il Monte Zoncolan</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 17:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Ovaro]]></category>

		<category><![CDATA[Sutrio]]></category>

		<category><![CDATA[Zoncolan]]></category>

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		<description><![CDATA[Il monte Zoncolan (1750 mt di altezza) si trova nella regione montana della Carnia nel nord-ovest del Friuli Venezia Giulia. Conosciuto ed apprezzato come uno dei più importanti poli sciistici (più di 20 Km di piste) del Friuli il monte è raggiungibile da tre località: Ovaro (versante ovest), Sutrio (versante est) e Ravascletto. Da qualche anno ospita una tappa, ormai divenuta la più celebre, del Giro'Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il monte Zoncolan</strong> (1750 mt di altezza) si trova nella regione montana della Carnia nel nord-ovest del Friuli Venezia Giulia. Conosciuto ed apprezzato come uno dei più importanti poli sciistici (più di 20 Km di piste) del Friuli il monte è raggiungibile da tre località: <strong><a href="http://www.albergodiffuso.net/friuli-venezia-giulia/albergo-diffuso-il-grop/">Ovaro</a></strong> (versante ovest), <strong><a href="http://www.albergodiffuso.net/friuli-venezia-giulia/albergo-diffuso-borgo-soandri/">Sutrio</a></strong> (versante est) e Ravascletto. Mentre da Sutrio e da Ovaro è possibile raggiungere la cima del monte attraverso delle strade che portano fino in cima, da Ravascletto si può utilizzare la funivia Ravascletto - Zoncolan che nel periodo invernale viene utilizzata dai turisti/sciatori per raggiungere la vetta del monte (da Ravascletto è possibile utilizzare anche un sentiero, ma solo nel periodo estivo).</p>
<p><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/zoncolan_sci_piste.jpg" rel="shadowbox[post-1296];player=img; attachment wp-att-1297"><img class="alignnone size-medium wp-image-1297" title="Le Piste del Monte Zoncolan" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/zoncolan_sci_piste-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Il monte Zoncolan è diventato celebre negli ultimi anni</strong>, non solo a livello nazionale, per essere diventato lo scenario di una tappa, ormai divenuta la più celebre, del Giro d&#8217;Italia di ciclismo. Le strade che vengono percorse dai concorrenti sono infatti quelle dei due versanti del monte: dal paese di Ovaro (il versante ovest inaugurato per la prima volta nel Giro del 2007) e dal paese di Sutrio (il versante est inaugurato per la prima volta nel Giro del 2003).</p>
<p><strong>La fama del monte Zoncolan, come tappa del Giro d&#8217;Italia</strong>, è naturalmente dovuta alla difficoltà del percorso in salita che raggiunge in alcuni punti delle pendenze superiori al 20%. Gilberto Simoni, vincitore della prima tappa dello Zoncolan nel 2003 disse: &#8220;la salita dello Zoncolan è talmente impegnativa che il suo tratto più facile non può essere neanche lontanamente paragonato alle salite più impegnative del Tour de France.</p>
<p><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/zoncolan_giro.jpg" rel="shadowbox[post-1296];player=img; attachment wp-att-1303"><img class="alignnone size-medium wp-image-1303" title="La Tappa Del Giro d'Italia" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/zoncolan_giro-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>Dal 2003, anno in cui lo Zoncolan è stato &#8220;collaudato&#8221; per la prima volta al Giro d&#8217;Italia</strong>, aumenta di anno in anno il numero di appassionati (non certo dilettanti!) che si reca da queste parti per &#8220;sfidare&#8221; il Kaiser Zoncolan (Kaiser: imperatore).</p>
<p>Per chi non è appassionato di ciclismo o di sci, <strong>il monte Zoncolan</strong> rimane comunque una meta turistica di importante valore soprattutto dal punto di vista naturalistico. Tantissimi infatti sono gli appassionati che raggiungono la vetta anche d&#8217;estate solo per godere del suggestivo panorama da cui si possono vedere le principali vette dell&#8217;arco alpino Friulano. E&#8217; una zona  ideale per effettuare delle escursioni a piedi, a cavallo, con la mountain bike o con i famosi bastoncini durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno.</p>
<p><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/zoncolan_panorama_degano.jpg" rel="shadowbox[post-1296];player=img; attachment wp-att-1300"><img class="alignnone size-medium wp-image-1300" title="Il Panorama Sulla Val Degano Vista Dalla Cima Dello Zoncolan" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/zoncolan_panorama_degano-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Per prenotare la vostra vacanza in Carnia ai piedi del monte Zoncolan potete scegliere tra l&#8217;<strong><a href="http://www.albergodiffuso.net/friuli-venezia-giulia/albergo-diffuso-il-grop/">albergo diffuso di Ovaro</a></strong> e l&#8217;<strong><a href="http://www.albergodiffuso.net/friuli-venezia-giulia/albergo-diffuso-borgo-soandri/">albergo diffuso di Sutrio</a></strong>. In entrambi soggiornerete in delle vere e proprie case dotate di cucina o angolo cottura e, nel caso voleste approfittarne per conoscere i prodotti dell&#8217;enogastronomia locale, è possibile richiedere in entrambi gli alberghi diffusi il servizio di mezza pensione o di pensione completa attraverso delle convenzioni con i ristoranti dei due borghi.</p>
<p>Per effettuare la tua prenotazione vai alle pagine:</p>
<p><strong><a href="http://www.albergodiffuso.net/friuli-venezia-giulia/albergo-diffuso-borgo-soandri/">Albergo Diffuso Ovaro<br />
Albergo Diffuso Sutrio</a></strong></p>
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		<title>Presepi di Natale nel Borgo Artigiano di Sutrio</title>
		<link>http://www.albergodiffuso.net/blog/presepi-di-natale-nel-borgo-artigiano-di-sutrio/</link>
		<comments>http://www.albergodiffuso.net/blog/presepi-di-natale-nel-borgo-artigiano-di-sutrio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 20:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Albergo Diffuso Sutrio]]></category>

		<category><![CDATA[Borghi e Presepi]]></category>

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		<description><![CDATA[La tradizione artigiana del Borgo di Sutrio (UD) in Friuli Venezia Giulia, trova la sua più alta espressione nella manifestazione "Borghi e Presepi". L'attrazione principale della manifestazione è il Presepio di Teno, una raccolta di oggettistica tradizionale in miniature di legno, realizzata dal maestro artigiano Gaudenzio Straulino di Sutrio, che viene esposta permanentemente nell'antica Casa Cau (Cjase di Cau).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La tradizione artigiana del Borgo di <a href="http://www.albergodiffuso.net/friuli-venezia-giulia/albergo-diffuso-borgo-soandri/">Sutrio</a> (UD) in <a href="http://www.albergodiffuso.net/category/friuli-venezia-giulia/">Friuli Venezia Giulia</a></strong>, trova la sua più alta espressione nella manifestazione &#8220;Borghi e Presepi&#8221;. Si tratta di una rassegna artigiana ambientata nelle borgate minori del paese dove, nel periodo natalizio (dal 21 dicembre all&#8217;epifania), all&#8217;interno dei loggiati, dei cortili e delle cantine del borgo stesso vengono allestiti i presepi realizzati dagli artigiani di Sutrio e di altre zone del Friuli. Di anno in anno i presepi rappresentati sono aumentati sino a diventare circa un centinaio, ospitando anche esposizioni di presepi provenienti dal sud Italia e dall&#8217;estero.</p>
<p> </p>
<p><strong>L&#8217;attrazione principale della manifestazione è il Presepio di Teno</strong>, una raccolta di oggettistica tradizionale in miniature di legno, realizzata dal maestro artigiano Gaudenzio Straulino di Sutrio, che viene esposta permanentemente nell&#8217;antica Casa Cau (Cjase di Cau). Nell&#8217;opera di Teno vengono rappresentati i momenti più significativi della vita di montagna come l&#8217;attività del fabbro, delle segherie, dei pascoli e delle famose malghe. Il tutto è reso altamente suggestivo grazie ad alcune animazioni realizzate con degli ingranaggi meccanici che sembrano &#8220;dare vita&#8221; all&#8217;intera opera.</p>
<p>Gli edifici più caratteristici e rappresentativi della tipica architettura carnica fanno quindi da scenario alla mostra che si estende per le vie lastricate del borgo in un vero e proprio percorso. Il tutto è naturalmente arricchito dai prodotti tipici dell&#8217;enogastronomia friulana, in particolare della Carnia.</p>
<p>Per rendere il vostro soggiorno nel Borgo ancora più autentico non potete non soggiornare presso l&#8217;<a href="http://www.albergodiffuso.net/friuli-venezia-giulia/albergo-diffuso-borgo-soandri/">albergo diffuso del paese</a>, dove una trentina di case tipiche sono state ristrutturate per accogliere i turisti come dei veri e propri &#8220;vicini di casa&#8221;.</p>

<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/presepe_sutrio_carnia.jpg' rel='shadowbox[post-1278];player=img;' title='Il Presepio di Teno'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/presepe_sutrio_carnia-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/presepe_mostra.jpg' rel='shadowbox[post-1278];player=img;' title='Un presepe della Mostra'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/presepe_mostra-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/presepe_teno.jpg' rel='shadowbox[post-1278];player=img;' title='Particolare del Presepio di Teno'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/08/presepe_teno-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		</item>
		<item>
		<title>Albergo Diffuso Il Borgo Ritrovato</title>
		<link>http://www.albergodiffuso.net/basilicata/albergo-diffuso-il-borgo-ritrovato/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 13:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>

		<category><![CDATA[Montescaglioso]]></category>

		<category><![CDATA[Provincia di Matera]]></category>

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		<description><![CDATA[L'idea dell' Albergo diffuso Il Borgo Ritrovato è nata per recuperare alcune abitazioni abbandonate di una zona del paese denominata "Borgo Andrisani", quartiere agricolo-artigianale costruito nella seconda metà dell' Ottocento. Travi in legno, camini, archi, pavimenti in cotto originari e muri in pietra o tufo riportati a nuova vita da un attento restauro, convivono con un sobrio arredamento per unire al richiamo del passato i più moderni comfort.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000;">IN SINTESI</span></p>
<p><strong>Località:</strong> Montescaglioso - Provincia di Matera - <strong>Basilicata</strong></p>
<p><strong>Posizione:</strong> alloggi dislocati in due fabbricati  separati ma vicini, nel centro storico del paese.</p>
<p><strong>Tipologia: albergo diffuso</strong> composto da camere e alcune unità abitative con angolo cottura.</p>
<p><strong>Posti letto:</strong> 28</p>
<p><strong>Gli alloggi<br />
</strong>Le camere sono di varie tipologie, singola/singola disabile/doppia/matrimoniale, tripla/quadrupla.  Ogni camera e unità abitativa è dotata di Tv, frigobar, riscaldamento indipendente e aria condizionata. La suite si sviluppa su due livelli comunicanti ed è dotata di un terrazzino.</p>
<p>Tutte hanno il bagno con doccia (una con colonna idromassaggio) o vasca da bagno (una con vasca idromassaggio), asciugacapelli, biancheria da camera e da bagno.</p>
<p>Le unità abitative sono tutte dotate di angolo cottura completamente attrezzato.  Alcune offrono ingressi indipendenti e spazi per custodia valori.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">» Tariffe </span></strong>  <span style="color: #ff6600;">da <strong>70</strong> a <strong>100 €</strong> al giorno per camera doppia (formula hotel)<br />
                da <strong>350</strong> a <strong>560 €</strong> a settimana per appartamento (formula residence)</span></p>
<p><strong>Trattamento offerto</strong><br />
Pernottamento e prima colazione in formula hotel (pulizia delle camere giornaliera)<br />
Solo pernottamento in formula residence (cambio biancheria settimanale e pulizie finali)</p>
<p><strong>Servizi</strong><br />
Possibilità di soggiorno in mezza pensione presso ristoranti convenzionati.</p>
<p><span style="color: #008000;">DESCRIZIONE</span></p>
<p>L&#8217;idea dell&#8217; <strong>Albergo diffuso Il Borgo Ritrovato</strong> è nata per recuperare alcune abitazioni abbandonate di una zona del paese denominata &#8220;Borgo Andrisani&#8221;, quartiere agricolo-artigianale costruito nella seconda metà dell&#8217; Ottocento che ha la caratteristica di essere dotato di un&#8217;unica via di accesso: un portale con arco a tutto sesto. Sono stati restaurati con cura alcuni complessi abitativi e artigianali.</p>
<p>Travi in legno, camini, archi, pavimenti in cotto originari e muri in pietra o tufo riportati a nuova vita da un attento restauro, convivono con un sobrio arredamento per unire al richiamo del passato i più moderni comfort.</p>
<p><strong>Per tutti quelli che hanno voglia di &#8220;vivere la città&#8221;</strong> e, che, per alcuni attimi vogliono fermare il tempo, saranno particolarmente affascinati dalle passeggiate per le vie strette, lastricate o acciottolate del centro storico, dal contatto con l&#8217;imponente Abbazia Benedettina di S. Michele Arcangelo, dalla tranquillità e bellezza naturalistica della &#8220;Difesa San Biagio&#8221; alle porte del paese. Altrettanto interessanti le escursioni nel &#8220;Parco delle chiese rupestri&#8221;, la visita dell&#8217;incantevole ed unica Matera, la città dei &#8220;Sassi&#8221;, patrimonio Unesco.</p>
<p>Per chi ha voglia di mare a pochi chilometri c&#8217;è Metaponto, città della Magna Grecia e&#8230; tutto il mare della costa Ionica.</p>
<p>Da non tralasciare i suggestivi paesaggi lunari dei calanchi e piccoli borghi che si lasciano visitare nel silenzio dei luoghi.</p>
<p><span style="color: #008000;">IDEALE PER UNA VACANZA</span><br />
tranquilla, rilassante, romantica, con bambini, a contatto con la natura, sportiva, eno-gastronomica, culturale.</p>

<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/alberghi-diffusi-basilicata.jpg' rel='shadowbox[post-1249];player=img;' title='Il Borgo Ritrovato'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/alberghi-diffusi-basilicata-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/alberghi-diffusi-matera.jpg' rel='shadowbox[post-1249];player=img;' title='Camera da letto'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/alberghi-diffusi-matera-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/albergo_diffuso.jpg' rel='shadowbox[post-1249];player=img;' title='L&#039;angolo cottura di una casa'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/albergo_diffuso-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/albergo-diffuso-borgo.jpg' rel='shadowbox[post-1249];player=img;' title='La reception dell&#039;albergo diffuso'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/albergo-diffuso-borgo-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/albergo-diffuso-matera.jpg' rel='shadowbox[post-1249];player=img;' title='L&#039;ingresso dell&#039;albergo'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/albergo-diffuso-matera-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/albergodiffusobasilicata.jpg' rel='shadowbox[post-1249];player=img;' title='La sala colazione'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/albergodiffusobasilicata-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/albergo-montescaglioso.jpg' rel='shadowbox[post-1249];player=img;' title='Particolare camera da letto'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/albergo-montescaglioso-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/montescaglioso.jpg' rel='shadowbox[post-1249];player=img;' title='Camera da letto'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/montescaglioso-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/montescaglioso-panorama-inverno.jpg' rel='shadowbox[post-1249];player=img;' title='Panoramica invernale del borgo di Montescaglioso'><img src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/06/montescaglioso-panorama-inverno-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>


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		<title>Alberghi Diffusi in Sardegna: Gli Ospiti della Porta Accanto</title>
		<link>http://www.albergodiffuso.net/blog/alberghi-diffusi-in-sardegna-gli-ospiti-della-porta-accanto/</link>
		<comments>http://www.albergodiffuso.net/blog/alberghi-diffusi-in-sardegna-gli-ospiti-della-porta-accanto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 14:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Li chiamano "quelli della porta accanto" o "del piano di sopra". Sono ospiti di alberghi certamente. Ma di alberghi diffusi. Ospiti di tante piccole case o palazzine d'epoca restaurate, strette l'una all'altra, sparse nel cuore dei paesi, sopratutto dell'interno. Tra le piazzette e i vicoli nascosti (come quelli di Santu Lussurgiu (due strutture, Sas Benas e Antica Dimora del Gruccione), di Orroli (Omu Axiu), o con vista sul fiume, come a Bosa (Corte Fiorita).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si afferma sempre più questa forma particolare di hotellerie che deve rispondere a precisi criteri: un unico hotel &#8220;sparso&#8221; in edifici diversi, ma tutti rigorosamente nel tessuto dei centri storici. Vi presentiamo i quattro esempi presenti nell&#8217;isola.</strong></p>
<p><strong>Li chiamano &#8220;quelli della porta accanto&#8221; o &#8220;del piano di sopra&#8221;</strong>. Sono ospiti di alberghi certamente. Ma di <strong>alberghi diffusi</strong>. Ospiti di tante piccole case o palazzine d&#8217;epoca restaurate, strette l&#8217;una all&#8217;altra, sparse nel cuore dei paesi, sopratutto dell&#8217;interno. Tra le piazzette e i vicoli nascosti (come quelli di Santu Lussurgiu (due strutture, Sas Benas e Antica Dimora del Gruccione), di Orroli (Omu Axiu), o con vista sul fiume, come a Bosa (Corte Fiorita).</p>
<p><strong>Servizi e comodità da albergo, accoglienza calda, quasi familiare, forte identità</strong>. Inoltre, il piacere di riscoprire il senso della comunità, delle botteghe artigiane, di soggiornare in case come quelle di una volta. Ogni titolare ci mette del suo: passione, esperienza, interessi culturali. Ci sono i corsi di cucina tradizionale, con le donne a fare da docenti, dove l&#8217;ospite è invitato a mettere le mani in pasta nel vero senso della parola. Seminari di musica, escursioni, laboratori, dalle tinture naturali allo yoga, all&#8217;acquarello botanico. Visite alle cantine, assaggi della prelibata malvasia o dell&#8217;acquavite barricata. E sopeattutto un&#8217;attenzione alla valorizzazione delle zone interne e ai temi del turismo ecosostenibile, in particolare all&#8217;enogastronomia e alle produzioni locali.</p>
<p><strong>Quattro, per ora, sono gli hotel diffusi in Sardegna</strong>, <a href="http://www.albergodiffuso.net/normativa/">prima regione italiana a dotarsi di una normativa precisa</a> (l&#8217;albergo deve avere il corpo principale nel centro storico, le altre unità a non oltre 200 metri dall&#8217;edificio centrale e sempre nel cuore del borgo antico).</p>
<p><strong>Qual&#8217;è il segreto del sucesso? Lo spiega Riccardo Schirru</strong>, fondatore e amministratore di <a href="http://www.albergodiffuso.net">AlbergoDiffuso.net</a>, il portale più rappresentativo degli alberghi diffusi in Sardegna, con ampie schede delle strtture e recensioni degli ospiti. &#8220;Il segreto è l&#8217;autenticità. C&#8217;è una forte integrazione con il territorio, si sente la personalità dei titolari, come raramente capita negli hotel tradizionali. La sensazione è di sentirsi piacevolmente ospiti&#8221;. Visto il successo, sugli alberghi diffusi stanno puntando imprenditori e amministrazioni comunali anche a  Sadali, Galtellì e Villanova Monteleone.</p>
<p> </p>
<h4>Albergo Diffuso Omu Axiu (Orroli, Cagliari)</h4>
<p><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/05/albergo-diffuso-cagliari.jpg" rel="shadowbox[post-1199];player=img; attachment wp-att-1226"><img class="alignnone size-medium wp-image-1226" title="albergo-diffuso-cagliari" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/05/albergo-diffuso-cagliari-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p><strong>Una grande casa padronale, fin dal 1500 della famiglia Vargiu</strong> (Omu Axiu nella parlata locale significa casa dei Vargiu) , con una bella corte centrale. Una dimora trasformata dal titolare Agostino Vargiu in un <strong>albergo diffuso</strong> che è anche museo etnografico, dedicato ai saperi e ai sapori tradizionali: paste, vino, attrezzi agricoli, ricami. Un fiore all&#8217;occhiello per il paese in provincia di Cagliari, celebre per i centenari, per il magnifico <em>nuraghe Arrubiu</em> e per le gite con il battello sui laghi <em>Flumendosa</em> e <em>Mulargia. </em></p>
<p><strong>Per gli ospiti, ampia scelta di corsi sulla cucina tradizionale</strong>: Antonietta Laconi, ottantenne, madre di Agostino, insegna come preparare le paste tipiche, <em>culurgionis</em>, <em>maccaronis de busa e fregula</em>.<br />
Il piatto del posto, dice Vargiu, sono is pizzulus (pizzicchi) di pasta all&#8217;uovo conditi con poco sugo e porcini, serviti in tavola da ragazza vestite con l&#8217;abito tradizionale da lavoro orrolese.</p>
<h4> </h4>
<h4><a href="http://www.albergodiffuso.net/sardegna/albergo-diffuso-antica-dimora-del-gruccione/">Albergo Diffuso Antica Dimora del Gruccione (Santu lussurgiu, Oristano)</a></h4>
<p><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/05/albergo-diffuso-sardegna.jpg" rel="shadowbox[post-1199];player=img; attachment wp-att-1212"><img class="alignnone size-medium wp-image-1212" title="albergo-diffuso-sardegna" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/05/albergo-diffuso-sardegna-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p><strong>Una splendida casa patrizia di impianto spagnolo nel cuore del paese</strong>. Era la casa dei bisnonni che Gabriella Belloni, origini romane, ha trasformato in <strong>albergo diffuso</strong> votato alla missione del turismo ecosostenibile, facendo leva sulla compatitbilità e sul rapporto col territorio.</p>
<p><strong>Numerosi i seminari, dal S<em>aper gustare </em></strong>(pani, olio, formaggi) <strong>al <em>Saper fare </em></strong>(tinture naturali, disegno botanico), <strong>al </strong><em><strong>Saper essere</strong> </em>(euritmia, yoga). In cucina grande attenzione alle produzione delle piccole aziende sarde (compresa la rinomata carne del bue rosso). Il piatto da segnalare è la zuppa al finoicchietto selvatico con <em>abbacasu, </em>la crema di lavorazione del formaggio casizolu.</p>
<h4> </h4>
<h4><a href="http://www.albergodiffuso.net/sardegna/albergo-diffuso-corte-fiorita/">Albergo Diffuso Corte Fiorita (Bosa, Oristano)</a></h4>
<p><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/05/bosasardegna.jpg" rel="shadowbox[post-1199];player=img; attachment wp-att-1215"><img class="alignnone size-medium wp-image-1215" title="bosasardegna" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/05/bosasardegna-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
<p><strong>In uno dei più suggestivi centri storici dell&#8217;isola</strong> risalente al Medioevo, tra il fiume Temo, le vecchie concerie e il castello dei Malaspina, un accogliente albergo diffuso, diviso in due nuclei prinpipali (il principale, del 1700, si affaccia sul fiume navigabile), con belle e confortevoli camere.</p>
<p><strong>Entro l&#8217;estate gli ospiti potranno probabilmente soggiornare anche in due concerie</strong> in fase di restauro. Dice uno dei titolari, l&#8217;architetto Guglielmo Macchiavello: &#8220;Bosa è un&#8217;<strong>albergo diffuso naturale</strong>, ci piace che il nostro ospite viva tra gli abitanti in un&#8217;atmosfera cordiale, non formale, senta gli odori del quartiere, veda magari le cameriere che abitano nel portone di fianco&#8221;. Corte Fiorita si appoggia al ristorante Borgo Sant&#8217;Ignazio, nel centro storico. Piatto tipico: s&#8217;azada, razza o gattuccio marinato nella salsa di pomodoro secco</p>
<h4> </h4>
<h4><a href="http://www.albergodiffuso.net/sardegna/albergo-diffuso-sas-benas/">Albergo Diffuso Sas Benas (Santu Lussurgiu, Oristano)</a></h4>
<p><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/05/ristorante-albergo-diffuso.jpg" rel="shadowbox[post-1199];player=img; attachment wp-att-1207"><img class="alignnone size-medium wp-image-1207" title="ristorante-albergo-diffuso" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/05/ristorante-albergo-diffuso-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong>Un albergo nel segno della musica</strong> (<em>sas benas</em> sono gli antichi strumenti a canne, precursori delle launeddas) e della buona cucina.<br />
Musicista e musicologo Antonio Diego Are, fondatore e titolare dell&#8217;hotel. Sei edifici distribuiti nel centro storico di Santu Lussurgiu, cuore del Montiferru, in provincia di Oristano, terra di boschi, del casizolu, il formaggio delle donne presidio Slow Food, e degli allevamenti delle vacche sardo-modicane.</p>
<p><strong>Casa Muscas è la sede dei seminari e degli incontri musicali</strong>; in un altro fabbricato è stato attivato un laboratorio per la lavorazione delle carni suine destinate al ristorante, ospitato in un bell&#8217;edificio storico. Il piatto tipico consigliato per coronare l&#8217;esperienza di soggiorno in questi luoghi è il cestinetto di casizolu con pennette alla salsiccia cotta nel vino e affumicata: una prelibatezza preparata dallo chef Andrea Manca.</p>
<p><strong>Articolo tratto da Bell&#8217;Italia N. 277 - Maggio 2009 - Scritto da Lello Caravano<br />
Editoriale Giorgio Mondadori - Cairo Editore</strong></p>
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		<title>Archeologia Industriale in Sardegna: le Concerie di Bosa</title>
		<link>http://www.albergodiffuso.net/blog/archeologia-industriale-in-sardegna-le-concerie-di-bosa/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 19:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Albergo Diffuso Bosa]]></category>

		<category><![CDATA[Concerie Bosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Le concerie di Bosa, dichiarate monumento nazionale nel 1989, sono una serie di edifici a fronte continuo a due piani con tetto a doppio spiovente e grandi finestre, costruite nella prima metà dell’Ottocento lontano dal centro abitato per via dei cattivi odori prodotti durante le fasi di lavorazione delle pelli, ma abbastanza vicino al fiume per l’approvvigionamento idrico e per essere facilmente raggiungibili dagli operai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Gli ospiti dell’<a href="http://www.albergodiffuso.net/sardegna/albergo-diffuso-corte-fiorita/">Albergo Diffuso di Bosa</a></strong> che avranno la possibilità di soggiornare nell’edificio principale dell’albergo, situato sulla sponda sinistra del fiume Temo, potranno ammirare il paesaggio urbano del borgo caratterizzato dalla schiera di concerie costruite sulla sponda sinistra del fiume.</p>
<p><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/04/panorama-da-albergo-diffuso2.jpg" rel="shadowbox[post-1062];player=img; attachment wp-att-1076"><img class="alignnone size-medium wp-image-1076" title="panorama-da-albergo-diffuso2" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/04/panorama-da-albergo-diffuso2-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Le concerie di Bosa, dichiarate monumento nazionale nel 1989</strong>, sono una serie di edifici a fronte continuo a due piani con tetto a doppio spiovente e grandi finestre, costruite nella prima metà dell’Ottocento lontano dal centro abitato per via dei cattivi odori prodotti durante le fasi di lavorazione delle pelli, ma abbastanza vicino al fiume per l’approvvigionamento idrico e per essere facilmente raggiungibili dagli operai.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Gli edifici delle conce richiamano le abitazioni della città</strong>, poiché utilizzano la vulcanite trachite rossa nelle cornici di porte e finestre e l&#8217;intonaco rosato ottenuto dalla miscela della calce con la polvere vulcanica. In tutti si ripetono i timpani e i tetti a capanna, che formano una facciata unica e pressoché ininterrotta.<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/04/concerie-bosa-albergo-diffuso3.jpg" rel="shadowbox[post-1062];player=img; attachment wp-att-1077"><img class="alignnone size-medium wp-image-1077" title="concerie-bosa-albergo-diffuso3" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/04/concerie-bosa-albergo-diffuso3-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Alla semplicità dell&#8217;esterno corrispondeva l&#8217;organizzazione funzionale degli interni</strong>: due piani con soffitti di legno, collegati da scale e completati con macchine e arnesi per la lavorazione del pellame. In genere il piano superiore era riservato alle fasi di finitura di due prodotti in particolare la suola e la vacchetta (tipo di pellame ottenuto dalla concia della pelle di vacca) richiesti soprattutto a Cagliari dai legatori di libri.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>La tradizione conciaria a Bosa risalirebbe almeno ai tempi dei Romani</strong>, se non addirittura più antica, dopo la suddivisione tra diversi produttori durata fino al primo Ottocento si passò ad una moderna organizzazione d&#8217;impresa, con poche famiglie proprietarie dell&#8217;attività, cessata definitivamente negli anni sessanta del Novecento.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Oggi, alcuni edifici sono riutilizzati, non di certo come abitazioni, ma per mostre e rappresentazioni culturali, altri invece sono lasciati al degrado.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Proprio in uno degli edifici delle concerie di Bosa</strong> si trova infatti al piano superiore, il <strong>Museo delle Conce</strong>, dove so possono osservare delle antiche fotografie del luogo e parte dei macchinari e degli attrezzi adoperati un tempo. Al piano terra, dove un tempo erano situate le vasche in muratura nelle quali venivano immerse le pelli, ora sono state allestite una sala cinematografica, ed esposizioni di quadri di pittori locali e di prodotti tipici.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Per il vostro soggiorno a Bosa: <a href="http://www.albergodiffuso.net/sardegna/albergo-diffuso-corte-fiorita/">Albergo Diffuso Corte Fiorita</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Luglio La Festa del Prosciutto di Sauris</title>
		<link>http://www.albergodiffuso.net/blog/a-luglio-la-festa-del-prosciutto-di-sauris/</link>
		<comments>http://www.albergodiffuso.net/blog/a-luglio-la-festa-del-prosciutto-di-sauris/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 17:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[prosciutto di Sauris]]></category>

		<category><![CDATA[sagre di montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel borgo di Sauris, nella montagna del Friuli Venezia Giulia, si svolge ogni anno a luglio la Festa del Prosciutto: manifestazione gastronomica che propone la degustazione di piatti a base di prodotti locali come prosciutto, speck, formaggio, gnocchi, frico, porchetta, vini dei Colli Orientali, strudel, crostate e l’immancabile birra locale. La manifestazione si svolge all'interno di stand dislocati nelle caratteristiche frazioni del paesino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Nel borgo di Sauris, nella montagna del Friuli Venezia Giulia</strong>, si svolge ogni anno a luglio la <strong>Festa</strong><strong> del Prosciutto</strong>: manifestazione gastronomica che propone la degustazione di piatti a base di prodotti locali come prosciutto, speck, formaggio, gnocchi, frico, porchetta, vini dei Colli Orientali, strudel, crostate e l’immancabile birra locale. La manifestazione si svolge all&#8217;interno di stand dislocati nelle caratteristiche frazioni del paesino, il tutto accompagnato da musica itinerante e con la presenza di un mercatino dei prodotti artigianali ed agro-alimentari.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>A Sauris le tradizioni si sono conservate come un tempo</strong>, complice la difficile posizione geografica del borgo, arroccato nel cuore delle montagne, nel limite estremo delle Alpi e per questo in passato difficilmente raggiungibile, ha vissuto per molto tempo un isolamento che oggi si rivela una carta vincente per accogliere quei turisti più attenti e più esigenti alla ricerca di una vacanza autentica ed unica nel suo genere.<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/04/panoramica_sauris.jpg" rel="shadowbox[post-1022];player=img; attachment wp-att-1040"><img class="alignnone size-medium wp-image-1040" title="panoramica_sauris" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/04/panoramica_sauris-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Tra le tipicità gastronomiche locali</strong>, il protagonista indiscusso della sagra è naturalmente il famoso prosciutto saurano: un prosciutto crudo leggermente affumicato con legno di faggio, aromatizzato con ginepro ed erbe e lasciato stagionare per un mese.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/04/prosciutto-sauris_carnia.jpg" rel="shadowbox[post-1022];player=img; attachment wp-att-1023"><img class="alignnone size-medium wp-image-1023" title="prosciutto-sauris_carnia" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/04/prosciutto-sauris_carnia-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>La tradizione vuole che già dall’antichità tutte le famiglie saurane</strong> avevano un maiale che utilizzavano per l’alimentazione e per le attività di baratto e ne conservavano la carne con la tecnica dell’affumicatura durante la quale acquistava il gusto e l’aroma del fumo sprigionato dalla combustione del legno di faggio nei caminetti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>L’edizione del 2009 della Festa del Prosciutto di Sauris si svolgerà</strong>, come da tradizione, nei due weekend di metà luglio; nei giorni 11 e 12 e 18 e 19 di luglio infatti le frazioni del borgo friulano verranno allestite le tipiche bancarelle e i chioschi in legno dove si potranno degustare le tante prelibatezze locali. Nel mercatino si potranno anche acquistare i prodotti alimentari della montagna carnica e in una vivace mostra-mercato dell’artigianato locale si potranno vedere all’opera gli artigiani che scolpiscono gli oggetti di uso quotidiano e realizzano le tipiche maschere di legno del <a href="http://www.albergodiffuso.net/blog/carnevalesauris-notte-lanterne/">Carnevale Saurano</a>. Il tutto sarà arricchito da musiche tradizionali, spettacoli e antiche danza locali, per finire, nel sabato del secondo fine settimana, con lo spettacolo di chiusura dei fuochi d’artificio.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Per prenotare la tua vacanza a Sauris</strong> vai alla pagina dell&#8217;<a href="http://www.albergodiffuso.net/friuli-venezia-giulia/albergo-diffuso-sauris/">Albergo Diffuso di Sauris</a> dove potrai godere di una cordiale e familiare ospitalità soggiornando in appartamenti arredati con gusto e raffinatezza</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dalle Tradizioni Popolari alla Grande Guerra Attraverso i Musei della Carnia</title>
		<link>http://www.albergodiffuso.net/blog/i-musei-della-carnia-dalle-tradizioni-popolari-alla-grande-guerra/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 13:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[alberghi diffusi]]></category>

		<category><![CDATA[grande guerra]]></category>

		<category><![CDATA[tradizioni popolari]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi si prepara ad una vacanza negli alberghi diffusi della montagna friulana, in particolare in quelli della Carnia, piccole regione montana nel nord-est del Friuli, questo articolo potrebbe essere un importante aiuto per conoscere da vicino questo territorio attraverso la visita di alcuni tra i più caratteristici musei local appartenenti alla Rete Museale "Carnia Musei".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>La Mappa dei Musei della Carnia</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Per chi si prepara ad una vacanza negli <a href="http://www.albergodiffuso.net/category/friuli-venezia-giulia/">Alberghi Diffusi della Montagna Fiulana</a>, in particolare in quelli della Carnia, piccole regione montana nel nord-est del Friuli, questo articolo potrebbe essere un importante aiuto per conoscere da vicino questo territorio attraverso la visita di alcuni tra i più caratteristici musei locali.<br />
Nel 1998 è stato avviato in <strong>Carnia</strong> il progetto della Rete Museale &#8220;Carnia Musei&#8221; con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio attraverso la promozione congiunta delle singole realtà locali.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/mappa_musei.gif" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-967"><img class="alignnone size-full wp-image-967" title="mappa_musei" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/mappa_musei.gif" alt="" width="500" height="337" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>La Carnia durante la Grande Guerra (Timau)</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/guerra-timau1.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-954"><img class="alignnone size-medium wp-image-954" title="guerra-timau1" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/guerra-timau1-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Il Museo testimonia le drammatiche vicende che videro la Carnia</strong> fronte della prima guerra mondiale, Attraverso numerosi reperti bellici italo-austriaci, migliaia di documenti inediti di straordinario valore storico, fotografie e armamenti. Fra gli altri, si ricordando alcuni interessanti pezzi che si possono ammirare nelle sale del museo: un cannone &#8220;Skoda&#8221; del 1915, grossi proiettili di artiglieria, una palla di cannone abbandonata dall&#8217;esercito napoleonico, ogive, bombarde, ricche raccolte di decorazioni, monete, lettere e cartoline d&#8217;epoca. In due sale sono esposti i cimeli delle portatrici carniche che, volontarie adibite ai rifornimenti, rappresentavano un indispensabile supporto per chi combatteva sul fronte.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Nel museo sono inoltre esposti</span> i costumi e gli attrezzi di uso comune della popolazione di Timau, isola linguistica di parlata tedesca risalente al XII secolo. Sulle montagne che sovrastano Timau è inoltre possibile eseguire visite guidate ai luoghi dei combattimenti ed alle posizioni belliche italiane ed austriache, queste ultime recentemente ripristinate a costituire un museo all&#8217;aperto. Tali siti sono altresì documentati mediante alcuni video in visione presso la mostra.<br />
Da visitare anche il Tempio Ossario che racchiude i resti dei caduti sul fronte dell&#8217;alta valle del But</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e orari:</span></strong> Il museo è attualmente sottoposto a lavori di ristrutturazione ed ampliamento dei locali. Dal prossimo mese di giugno sarà aperto con un nuovo percorso espositivo.<br />
Per informazioni tel.0433/779168 – 779292<br />
Ingresso gratuito</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Presepio di Teno (Sutrio)</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/presepe_teno.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-957"><img class="alignnone size-medium wp-image-957" title="presepe_teno" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/presepe_teno-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Il Presepio di Teno è uno straordinario esempio di artigianato ligneo</strong> applicato alla Sacra Rappresentazione della Natività. Si tratta del frutto del paziente lavoro del maestro artigiano Gaudenzio Straulino, soprannominato “Teno”, nato nel 1905 e scomparso nel 1988, che vi ha lavorato per oltre trent’anni. Stupefacente nelle dimensioni e nella ricchezza di ambientazioni e personaggi, il Presepio ha la particolarità di inserire la Sacra Rappresentazione nel paese di Sutrio, creando un originale connubio tra gli elementi del Presepio classico - la Sacra Famiglia, i Re Magi, il paesaggio della Palestina dei tempi di Gesù - e le scene di vita e lavoro popolare degli abitanti del borgo alpino, con le sue caratteristiche case ad archi risalenti al Sei-Settecento.<br />
<span style="text-decoration: underline;">L’allestimento, visitabile tutto l’anno, riproduce</span> in miniatura gli usi e i costumi tradizionali del paese, che si animano grazie a una serie di perfetti ingranaggi meccanici, offrendo al visitatore una rappresentazione, evocativa nella sua suggestione, dei mestieri tradizionali: la fienagione in montagna, il trasporto del fieno a valle con gerle e slitte, la filatura, la tessitura, il mulino per macinare il grano e la segheria. Vengono illustrate anche le usanze locali, come il trasporto del corredo nuziale nella nuova casa della sposa e la festa dei coscritti.<br />
<strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> per informazioni tel. 0433/ 776742 oppure tel. 0433/778921. Visitabile dal martedì al sabato 9.00-13.00 / 14.00-18.00.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Ingresso euro 2,00</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>La Farie di Checo</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/farie-checo.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-958"><img class="alignnone size-medium wp-image-958" title="farie-checo" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/farie-checo-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><br />
<strong>La Fàrie di Checo è un opificio di remotissima erezione</strong>: il primo documento che ne testimonia l’esistenza risale infatti al 1426. Il nome con cui è conosciuta, “Checo”, si riferisce al penultimo proprietario, Francesco Dassi, che l’ha rilevata nel 1902. Oltre a lui vi lavorarono il figlio ed il nipote, Candido Silverio, ultimo proprietario. Nel 1966, a causa di un’alluvione che rese impossibile l’erogazione dell’acqua, l’officina divenne definitivamente inservibile. Venne quindi ceduta alla Comunità montana della Carnia, che si occupò della sua ristrutturazione. Oggi la Fàrie di Checo è una pregevole testimonianza storico-etnografica a disposizione di turisti e scolaresche.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Anche oggi, come una volta, i meccanismi della Fàrie</span> vengono azionati dall’energia idraulica, cioè dalla forza dell’acqua che scorre nella roggia esterna addossata all’edificio: l’acqua, attraverso scivoli apribili dall’interno, piomba all’occorrenza sulle pale delle ruote motrici conferendo movimento agli alberi motori collegati agli attrezzi da lavoro ancora esistenti e perfetta mente funzionanti: il mantice, il battiferro, la mola.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> Apertura su richiesta, per informazioni contattare tel.0433/778768.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Torre Moscarda (Paluzza)<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/torre-moscarda.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-974"><img class="alignnone size-medium wp-image-974" title="torre-moscarda" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/torre-moscarda-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>La Torre Moscarda si trova in località “Enfretors”</strong> che in friulano significa “tra le torri”; l’antico toponimo testimonia la presenza secolare di questo baluardo difensivo, così come della sua gemella, che si trovava sulla sponda opposta del fiume ed è stata demolita nel 1836. Questa antica torre faceva parte di un notevole sistema difensivo – doganale, il Castrum Moscardum, eretto a metà del 1200 dal Patriarca Gregorio di Montelongo sul colle che già dall’epoca romana ospitava l’omonimo Castello, ove oggi sorge la Chiesa di San Daniele. La funzione di controllo e dogana della torre è resa evidente dalla sua posizione strategica: la via del Monte Croce era infatti un passaggio importante per i traffici commerciali transalpini.<br />
Oggi la torre recentemente restaurata è adibita a sede espositiva: ospita, infatti, mostre temporanee di svariata tipologia.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> Chiusa nel periodo invernale. Per informazioni contattare il comune di Paluzza tel.0433/775143.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Galleria d&#8217;Arte Moderna &#8220;E.De Cillia&#8221; (Treppo Carnico)<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/arte-moderna.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-975"><img class="alignnone size-medium wp-image-975" title="arte-moderna" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/arte-moderna-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>La Galleria d&#8217;Arte Moderna “Enrico De Cillia” nasce nel 1975</strong> con la donazione al paese natale da parte del pittore e collezionista Enrico De Cillia di un primo nucleo di 50 tele ad olio, opera dei più noti esponenti dell&#8217;arte moderna del Friuli Venezia Giulia: Altieri, Anzil, Bierti, Borta, Bront, Canci, Magnano, Celiberti, Ciussi, Coceani, Colò, Cussigh, Davanzo, Filipponi, Marra, Merlo, Pellis, Pittino, Saccomani, Sopracasa, Supan, Tavagnacco, Tubaro, Ursella, Variola, Zigaina ed altri ancora.<br />
Successivamente nuove opere hanno arricchito la raccolta, principalmente olii, disegni, stampe e sculture; importanti documenti relativi all&#8217;arte nazionale ed estera contribuiscono oggi a rendere la pinacoteca un percorso espositivo d&#8217;alto livello.<br />
<span style="text-decoration: underline;">La raccolta, corredata da esaurienti schede che illustrano</span> la specificità espressiva dei vari autori, nonché da oltre 1300 libri d&#8217;arte come supporto bibliografico, è ospitata all&#8217;interno del Palazzo della Biblioteca e si è via via consolidata con gli apporti di artisti e privati. Seconda in Provincia in quanto a importanza solo a quella del capoluogo, la Galleria d&#8217;Arte Moderna &#8220;De Cillia&#8221;, che ospita spesso anche mostre temporanee d’arte o di fotografia, rappresenta per chiunque una valida opportunità per una visita.<br />
<strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> orario Invernale dal 30 settembre al 31 maggio: Aperta sabato 15.00 - 18.00 e domenica 9.00-12.00 e 15.00-18.00.<br />
orario periodo pasquale: sabato 11 aprile 15.00-18.00, domenica di Pasqua e lunedì dell&#8217;Angelo 9.00-12.00/ 15.00-18.00.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Biglietti Intero euro 3,60; ridotto e scolaresche euro 1,60.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>La Mozartina (Paularo)</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/mozartina.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-961"><img class="alignnone size-medium wp-image-961" title="mozartina" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/mozartina-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>La settecentesca casa Scala ospita una particolare raccolta di strumenti musicali</strong> a tastiera che in sintesi rappresenta la storia dell’organo, del clavicembalo e del pianoforte. Collocati su tre piani, gli strumenti non sono esposti nelle sale secondo i criteri tradizionali utilizzati nelle esposizioni museali, ma fanno parte dell’arredo di una casa signorile e agiata di musicisti benestanti del periodo barocco e romantico.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Attraverso strumenti</span>, mobili quadri, suppellettili ed altri oggetti della vita quotidiana i visitatori avvertono la presenza quasi viva dei musicisti ai quali la casa è dedicata. E certamente Mozart, il “primus inter pares” (da cui La Mozartina), sembra che faccia capolino in ogni sala.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Accanto agli strumenti a tastiera sulle pareti figurano</span> strumenti ad arco, a pizzico e a plettro. E tutti hanno una storia da raccontare. Alcuni di questi, come l’organo Testa del 1650, hanno la caratteristica dell’unicità. La raccolta è arricchita da manoscritti settecenteschi di musiche inedite di importanti autori stranieri. Così pure nelle librerie figurano pregiate edizioni antiche di teologia, filosofia e storia.<br />
La raccolta offre una panoramica timbrica della storia di questi strumenti, in quanto la maggior parte di essi, fatta eccezione per alcuni strumenti in restauro, sono perfettamente agibili.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> apertura su richiesta per informazioni contattare tel.0433/70162</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Civico Museo Archeologico (Zuglio)<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/museo-archeologico.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-976"><img class="alignnone size-medium wp-image-976" title="museo-archeologico" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/museo-archeologico-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Il Civico Museo Archeologico offre una sistemazione definitiva</strong> ai numerosi reperti provenienti dalle indagini finora effettuate a Zuglio, piccolo centro della Carnia sorto in corrispondenza della città romana di Iulium Carnicum. Il materiale era precedentemente conservato presso un antiquarium locale che, come risulta da una serie di documenti manoscritti, esisteva già agli inizi dell&#8217;Ottocento, epoca in cui ebberi luogo i primi scavi regolari.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Il percorso del Museo, articolato in sette sale disposte su due piani</span>, si propone di dare al visitatore una panoramica dello stato attuale della ricerca archeologica in Carnia, con particolare riguardo ai resti di Iulium Carnicum, la città più settentrionale d&#8217;Italia che si trovava in prossimità di una delle grandi arterie stradali di collegamento fra Aquileia e Concordia e la provincia del Norico. Una serie di pannelli illustrativi ed alcune cartine di distribuzione dei siti archeologici accompagnano i reperti che da diverse località della Carnia sono confluiti nella raccolta civica. Si tratta di materiale di notevole interesse, riferito ad un ampio arco cronologico compreso tra l&#8217;età preistorica e quella altomedievale.<br />
Nelle vicinanze del Museo è possibile visitare gli scavi dell&#8217;antico Iulium Carnicum, costituiti dal Foro, centro politico, economico e religioso, e da altri edifici a destinazione pubblica. L&#8217;intero edificio forese fu portato alla luce tra il 1937 e il 1938 in occasione del Bimillenario augusteo.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> orario Invernale gennaio e febbraio: venerdi, sabato e domenica 9.00-12.00 / 15.00-18.00<br />
dal 1 marzo al 31 maggio: Venerdì e Sabato 9.00 - 12.00 / 15.00 -18.00. Apertura su prenotazione anche in altre giornate per gruppi e scolaresche con un preavviso di almeno 15 gg.<br />
Apertura domenicale solo il 24 maggio dalle ore 9.00 alle 18.00 in occasione della Festività dell&#8217;Ascensione - Rito del &#8220;Bacio delle Croci&#8221;; visite guidate gratuite alle ore 15.00 e alle 16.00</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Biglietti Intero euro 2,60 ridotto e scolaresche euro 1,60.<br />
Visite guidate a pagamento: per gruppi fino a 15 persone euro 15,60; altrimenti euro 31,00.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Polse di Cougnes - Giardino dei Semplici (Zuglio)</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Il Giardino dei Semplici, che comprende circa 1200 piante perlopiù autoctone, è un orto botanico tematico sorto nel 1996 all’interno della Polse di Cougnes, centro ecumenico di accoglienza, spiritualità, cultura e ambiente.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Situato a circa 750 m di altitudine</span> presso l’antica Pieve di S. Pietro, si estende su quattro terrazze: la prima ospita le piante alimentari e quelle velenose; nella seconda e nella terza terrazza sono sistemate le piante che tradizionalmente curano i disturbi dei vari apparati umani, oltre a diverse piante utilizzate per amari-digestivi e liquori in genere; nell’ultima terrazza sono collocate alcune famiglie botaniche che comprendono specie diffuse in Carnia e nel territorio limitrofo.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Annesso all’orto botanico c’è un locale</span> adibito a laboratorio ben attrezzato per esercitazioni didattiche destinate a studenti e visitatori, con una buona dotazione di apparecchiature e materiali d’uso, con un erbario e una collezione di droghe vegetali. Vi si possono eseguire dimostrazioni pratiche sulla raccolta, la conservazione e l’utilizzazione delle piante medicinali.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info &amp; Orari</span>:</strong> aperta dal 15 maggio al 15 settembre con orario 10.00-18.00. Chiuso il lunedì.Per info tel. 0433/92296. La prenotazione di visite guidate al Giardino dei Semplici va fatta 15 giorni prima.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Mulin dal flec, o dal Ros (Illegio)</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/mulino-flec.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-962"><img class="alignnone size-medium wp-image-962" title="mulino-flec" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/mulino-flec-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Il Mulin dal Flec è un secentesco mulino ad acqua ancora funzionante</strong>. L’edificio originariamente era a pianta rettangolare del tutto simile al mulino situato nelle vicinanze (mulin dal Gjeneral). Faceva parte di un complesso di edifici isolati da due rami del canale, di cui oggi resta solo il mulino. Prima della demolizione dell’insieme venne rinvenuta la data “1670” sul capitello destro dell’arco d’entrata nel sottoportico, probabilmente riferita alla costruzione del mulino.<br />
<span style="text-decoration: underline;">La visita al mulino permette di comprendere</span> come si svolgeva la vita nella civiltà agricola preindustriale, quali erano i ritmi, i tempi giornalieri e le fonti indispensabili ad un’economia familiare, sostanzialmente autosufficiente.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Gran parte degli elementi</span> che compongono l’interno del mulino sono il tavolo dove cade il macinato, il setaccio, posto sulle guide, la cassa in legno che racchiude la macina superiore, quindi la tramoggia, appesa sul davanti con un gancio al soffitto.<br />
<span style="text-decoration: underline;">L’acqua della sorgente, dopo una piccola cascata di due metri e mezzo</span>, piomba sulla pala della ruota esterna, la quale tramite un tronco di pino nero opportunamente modellato trasmette il movimento al meccanismo della ruota dentata all’interno.<br />
<span style="text-decoration: underline;">La successiva trasmissione del moto rotatorio</span> dall’albero motore alla macina avviene attraverso una ruota dentata più piccola in acciaio, collocata su un albero metallico a sezione rettangolare che in basso fa perno su una bronzina, mentre sull’estremità superiore è inserita la nottola che si incastra nella macina superiore girevole.<br />
<span style="text-decoration: underline;">La distanza fra la mole superiore</span> (mobile) e quella inferiore (fissa) è regolata da una manovella, così da ottenere una farina più o meno fine. Il macinato esce dalla mola e si raccoglie sul piano antistante, dove viene passato al setaccio.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> apertura su richiesta, per informazioni contattare tel.0433/41004.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Museo delle Arti Popolari (Tolmezzo)<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/arti-popolari.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-977"><img class="alignnone size-medium wp-image-977" title="arti-popolari" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/arti-popolari-300x246.jpg" alt="" width="300" height="246" /></a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Il Museo carnico delle Arti e Tradizioni Popolari è il risultato</strong> del paziente lavoro di ricerca del Sen. Prof. Michele Gortani (1883-1966) svolto sul territorio della Carnia a partire dal 1920. Attualmente la raccolta è allestita nelle sale del secentesco Palazzo Campeis nel centro storico di Tolmezzo.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Il materiale etnografico esposto</span>, che riguarda tutti gli aspetti della vita, delle tradizioni e dell&#8217;arte della Carnia dal XIV al XIX secolo, è raccolto in trenta stanze ed è così ricco da rendere il Museo Carnico uno dei musei etnografici più importanti a livello europeo. Al suo interno alcune sale sono disposte seguendo la ricostruzione degli ambienti: si possono così ammirare la cucina col &#8220;fogolâr&#8221;, la camera con armadi e cassepanche intagliati, il tinello, le botteghe degli artigiani.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Vi sono poi specifiche sezioni dedicate ai lavori tradizionali</span>, ai ferri battuti, ai pesi e misure, ai costumi popolari, alla tessitura, ai ricami ed ai pizzi. Di grande interesse per la storia del costume, la ricca collezione di ritratti che animano le pareti del Museo. Una sala infine, interamente dedicata alla religiosità popolare, documenta anche questo aspetto di fondamentale importanza nella vita quotidiana delle genti carniche.Fra le curiosità, una ricchissima collezione di maschere e una pregevole raccolta di strumenti musicali.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> da martedì alla domenica 9.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00 Chiuso il lunedì.<br />
Biglietti</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Ingresso intero euro 4,00, ridotto euro 3,00, scolaresche euro 1,00.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Art Park (Verzegnis)<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/art-park.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-978"><img class="alignnone size-medium wp-image-978" title="art-park" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/art-park-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>A Villa di Verzegnis è sorto un parco d’arte contemporanea unico in Italia</strong> per la qualità delle opere artistiche come per l’armonica fusione tra l’ambiente costruito e la natura circostante.<br />
E’ qui che opera Egidio Marzona, collezionista tedesco originario di Verzegnis, che da alcuni anni invita artisti di fama internazionale a soggiornare in Carnia e a realizzare sculture all’aperto di grande scala su terreni di sua proprietà. Nel prato posto al centro della frazione e in alcuni spazi limitrofi sono sorte negli ultimi anni opere di personalità come Mario Merz, Sol Lewitt, Bruce Nauman, Richard Long, Dan Graham, Lawrence Weiner, Giuseppe Penone e altri.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Questi artisti rappresentano tendenze</span> come Arte Povera, Land Art e Minimalismo che rifiutano l’isolamento dell’arte nei musei e preferiscono invece lavorare in contesti pubblici, creando interventi pensati per luoghi specifici che dialogano con il paesaggio e con la natura. Le loro opere sono caratterizzate da un linguaggio geometrico elementare, dall’uso di materiali primari, spesso locali, e da una particolare attenzione al posizionamento nel sito, tutti aspetti che invitano a una visita che coinvolge non solo le sculture stesse ma anche lo spazio circostante.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> per informazioni contattare il comune di verzegnis tel.0433/2713 oppure CarniaMusei tel.0433/487779<br style="mso-special-character: line-break;" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Il Museo della Pieve (Ovaro)</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/pieve-ovaro.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-963"><img class="alignnone size-medium wp-image-963" title="pieve-ovaro" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/pieve-ovaro-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Il Museo da Pleve è una piccola realtà museale</strong> creata per offrire una testimonianza di carattere archeologico, storico, artistico e religioso sulla Pieve di Gorto. E’ stato aperto nel 1973.<br />
E’ situato in un vano attiguo alla chiesa di pieve, comunicante con essa, e si articola in un succinto itinerario attraverso le bacheche espositive e le varie testimonianze.<br />
<span style="text-decoration: underline;">La collezione ospita alcune testimonianze emerse da scavi</span>, in occasione del restauro post terremoto della chiesa, come le finissime ampolle-reliquiario medievali; i cucchiai di tipologia antica (tardo romana), forse usati per la celebrazione eucaristica; i lacerti lapidei di ambienti cultuali di epoca longobarda-franca, come pure delle tre chiese succursali ubicate nel Medioevo in adiacenza alla pieve e distrutte dal terremoto del 1700; le monete antiche ed altri interessanti reperti di epoca tardoantica-longobarda (croce, orecchini, fibule, perle di pasta vitrea ed ambra).<br />
<span style="text-decoration: underline;">Si trovano nel Museo anche interessanti testimonianze</span> artistiche barocche di scuola carnica di intaglio ligneo, come il tabernacolo secentesco in legno dorato ed un Cristo cinquecentesco, entrambi recentemente restaurati. Di buona scuola locale cinque-secentesca sono i due dipinti su seta, resti di uno stendardo della locale confraternita del SS. Sacramento che, istituita nella chiesa succursale dei SS. Michele ed Elena, possedeva sul colle di pieve pure una sede ricordata dai documenti archivistici.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> visite ogni domenica alle ore 10.00. Per info contattare la parrocchia di Luincis (Ovaro) tel.0433/60358.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Collezione etnografica Cemout Chi Erin (Forni Avoltri)<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/colletnografica.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-979"><img class="alignnone size-medium wp-image-979" title="colletnografica" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/colletnografica-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>“Cemùot chi érin” significa “Come eravamo”</strong>, nella melodiosa variante del friulano di Forni Avoltri, che ha saputo conservarsi intatta per secoli, con i suoi vocaboli, spesso perduti in altre località, così come nella caratteristica terminazione delle parole in “o”.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Come la lingua conserva le tracce del suo passato</span>, così la mostra etnografica testimonia il desiderio di tramandare alle generazioni future “come eravamo”, ricostruendo piccole tracce della storia e delle genti che hanno vissuto in questo remoto lembo della Carnia, maestosamente incorniciato dalle Alpi Carniche.<br />
<span style="text-decoration: underline;">La stessa genesi dell’esposizione dimostra</span> la volontà di creare una testimonianza della cultura popolare di Forni Avoltri. Essa è nata a seguito di un’iniziativa temporanea: nell’inverno del 1992, alcuni paesani avevano deciso di abbellire la borgata di Cjamp con un presepio tipicamente cjargnel, ossia carnico, all’aperto, utilizzando pupazzi di gommapiuma vestiti con gli abiti tipici locali, ricreando i personaggi caratteristici del luogo.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Terminato il periodo natalizio</span>, ha prevalso tra i compaesani la volontà di dare un seguito a questa iniziativa. I pupazzi sono stati trasferiti presso l’ex sede municipale, in una delle case più antiche di Forni Avoltri. Attorno ad essi sono stati via via raccolti oggetti, arredi e attrezzi da lavoro, recuperati e donati dalle famiglie di Forni e delle sue frazioni, che raccontano con sensibilità e precisione la quotidianità, i riti e le tradizioni dei fornesi dal 1800 sin dopo le guerre mondiali.<br />
L’allestimento è stato studiato raccogliendo gli oggetti per temi specifici: cucina, camera da letto, malga e fienagione, vari mestieri, corredo.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> per informazioni contattare la ProLoco tel.0433/72202 oppure il comune tel.0433/72051.<br />
Periodo estivo: luglio e agosto: 17.00 - 19.00/ 20.00-22.00. Lun. e merc. 10.00-12.00/ 20.00-22.00. Per info rivolgersi alla Pro Loco tel. 0433/72202</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Museo dell’orologeria pesarina (Pesariis)</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/orologio-ovaro.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-964"><img class="alignnone size-medium wp-image-964" title="orologio-ovaro" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/orologio-ovaro-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Il Museo dell’orologeria pesarina raccoglie orologi da parete e da torre</strong> che testimoniano quasi trecento anni di storia di questa attività, che rappresentò per la vallata e per la Carnia un fenomeno socio – economico rilevante.<br />
<span style="text-decoration: underline;">E’ documentato che nel corso del Seicento</span> alcune famiglie di Pesariis si dedicavano alla produzione di orologi meccanici a pesi. Inizialmente da sala, con suoneria oraria, venivano installati sotto i portici delle case patronali e segnavano le ore scandendo così le varie fasi dell’attività agricole; la cassa era generalmente in legno o in ferro battuto e decorato.<br />
<span style="text-decoration: underline;">L’attività si specializzò nel Settecento</span>, con lo sviluppo dell’orologio pubblico (per campanili e torri), nella produzione del quale si distinse la ditta dei fratelli Solari. Dal 1725, data del documento che attesta la più antica installazione di un orologio nella città di Cherso, l’attività della Solari proseguì ininterrottamente per due secoli, assumendo carattere industriale dopo la Prima Guerra Mondiale e dedicandosi perlopiù alla produzione di orologi per le stazioni ferroviarie.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> apertura su richiesta, per informazioni contattare tel.0433/69214<br />
Periodo estivo: dal 15 luglio al 14 settembre 10.00-12.30 / 16.00-18.00</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Casa Bruseschi (Pesariis)<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/casabruseschi.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-980"><img class="alignnone size-medium wp-image-980" title="casabruseschi" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/casabruseschi-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Situata nei pressi della Chiesa di Pesariis</strong>, Casa Bruseschi è stata, a partire dal XVII secolo, residenza della famiglia Bruseschi, una delle più antiche ed importanti del paese carnico (documenti ritrovati nell’archivio parrocchiale ci permettono di ricostruirne la storia fino almeno al XV secolo). Nel 1963, grazie al lascito dell’ultima proprietaria Dorina Bruseschi, questa testimonianza, straordinaria sia dal punto di vista architettonico che da quello etnografico, è divenuta di proprietà della parrocchia ed è stata aperta ai visitatori come “museo della casa carnica”.<br />
<span style="text-decoration: underline;">L’edificio, del tipo a schiera su tre piani, e i suoi arredi</span> - i libri ancora aperti sui tavoli, i manoscritti, gli utensili da cucina pronti per essere usati, i mobili finemente lavorati e i tessuti - evocano le vicende umane e le consuetudini della famiglia pesarina, permettendo al visitatore di comprendere come fosse organizzata la vita domestica in Carnia, in un contesto padronale ma pur sempre legato al mondo agricolo.<br />
La struttura è attualmente chiusa per lavori di ristrutturazione.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> apertura su richiesta, per informazioni tel.0433/69214.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Centro Etnografico Sauris (Sauris di Sopra)<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/centroetnografico-sauris.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-981"><img class="alignnone size-medium wp-image-981" title="centroetnografico-sauris" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/centroetnografico-sauris-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Il Centro Etnografico è sorto come “contenitore” di mostre</strong>, ricerche e approfondimenti volti a dare al visitatore una visione nitida della vita quotidiana delle genti che da sette secoli vivono la valle del Lumiei, attraverso oggetti, ricostruzioni, disegni, video e testimonianze di varia natura.<br />
<span style="text-decoration: underline;">L’obiettivo è quello di fornire le chiavi di lettura</span> e i riferimenti geografico-ambientali che permettono al visitatore di comprendere il rapporto tra attrezzo, territorio e comunità, così da cogliere anche ciò che sta “dietro” le tradizioni e i modi di vita della comunità saurana. Spesso, infatti, nel caso di Sauris, per risalire all’origine di un oggetto che era - ma talvolta è ancora – di uso quotidiano, il raffronto con le vicine vallate carniche non è sufficiente: occorre andare più lontano e ricercare nella tradizione agricola e culturale delle alpi austriache, in particolare della Carinzia. In questo processo anche la lingua saurana riveste un ruolo di primaria importanza: gli abitanti hanno conservato la struttura e i tratti principali dell’antica parlata tedesca, alla quale si sono affiancati l’italiano e il friulano, in un contesto plurilinguistico nel quale le varie parlate si sono influenzate e integrate reciprocamente.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>: </strong>per info e visite contattare l&#8217;ufficio turismo FVg di Sauris tel.0433/86076<br />
Periodo invernale: aperto sabato e domenica 10.00-12.00 / 15.00-18.00</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Pinacoteca Davanzo (Ampezzo)</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Nel vasto panorama storico-culturale del territorio carnico</strong>, figura di grande rilievo è quella del pittore Marco Davanzo. Vissuto a cavallo fra il XIX ed il XX secolo, ha tratto dal proprio territorio l’ispirazione principe della propria produzione artistica. È così che oggi il suo lascito testamentale, che comprende oltre 600 opere, rappresenta non solo il ricordo di un grande artista ma anche la testimonianza della vita, delle tradizioni e della cultura carnica.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Il percorso espositivo, costituito da una mostra permanente ed una temporanea</span>, presenta l’evoluzione del linguaggio pittorico di Davanzo, attraverso numerosi dipinti e bozzetti. Al fine di ricostruire l’ambientazione tipica delle creazioni è stato, inoltre, allestito in un angolo della sala “l’atelier del Maestro” con gli strumenti propri del pittore. Il percorso espositivo è corredato da un adeguato apparato didascalico (introduzione e schede critiche).<br />
<span style="text-decoration: underline;">La sezione permanente viene concepita</span> come lo strumento più adeguato per presentare l’artista seguendo i momenti più significativi della sua vita, quelli che hanno influito nello stile ed hanno determinato la scelta delle tematiche da lui affrontate. In questa sezione vengono presentate le opere identificative dei vari nuclei tematici che mettono in luce la personalità dell’artista; si tratta, nella maggior parte dei casi, di opere segnalate dalla critica nel corso degli anni, attraverso riconoscimenti nel settore ed in occasione di esposizioni di particolare prestigio.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Allo scopo di meglio descrivere i diversi soggetti</span> che costituiscono la vasta produzione artistica di Davanzo, la sezione temporanea viene allestita con rotazione delle esposizioni tematiche.<br />
Attualmente la sezione temporanea presenta una raccota di opere dedicate ai paesaggi carnici e agli scorci &#8220;ampezzani&#8221; cari a Davanzo.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> orario Invernale: aperta sabato e domenica orario 9.00-12.00.<br />
Per informazioni tel. 0433/80310</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Museo Geologico della Carnia (Ampezzo)<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/museo-geologico.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-982"><img class="alignnone size-medium wp-image-982" title="museo-geologico" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/museo-geologico-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>La Carnia è una delle poche zone in Europa</strong> in cui il patrimonio geologico e paleontologico si sia conservato con completezza, registrando così le varie tappe dell&#8217;evoluzione avvenuta nelle Alpi Carniche per un arco di tempo di circa 400 milioni di anni.<br />
<span style="text-decoration: underline;">La completezza della successione rocciosa</span> ordoviciano-giurassica e la ricchezza di fossili che testimoniano fatti assai significativi nella storia della vita sulla terra, sono la ragione della nascita di questo Museo.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Allestito secondo criteri moderni e didattici</span>, il Museo, ospitato nel Palazzo Angelo Unfer, raccoglie rocce e soprattutto fossili di notevole interesse scientifico, illustrati da una ricca serie di pannelli esplicativi che permettono al visitatore di ripercorrere la storia del territorio carnico da 450 fino a 40 milioni di anni fa: si passa dal mare del Siluriano alle scogliere del Devoniano, dalle foreste tropicali del Carbonifero ai mari del Triassico, sino a giungere all&#8217;Orogenesi alpina.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Il museo ospita anche sezioni dedicate a bambini e ragazzi</span>: lo spazio rivolto ai più piccoli, con giochi scientifici sulla geologia e la paleontologia, che permette loro di avvicinarsi a queste materie in modo divertente; la sezione hands-on, dedicata alla sperimentazione da parte dei ragazzi; una biblioteca specializzata nei temi della geologia e museologia.<br />
<strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> orario Invernale: aperto sabato e domenica 9.00 - 12.00.<br />
Per informazioni tel.0433/487779</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Esposizione naturalistica “Preone-200 milioni di anni” (Preone)<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/preone.jpg" rel="shadowbox[post-950];player=img; attachment wp-att-983"><img class="alignnone size-medium wp-image-983" title="preone" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/preone-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>L’esposizione “Preone – 200 milioni di anni” è una mostra permanente</strong> dedicata all’illustrazione del territorio, che nonostante la sua ridotta estensione mostra una notevole varietà di ambienti.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Ospitata nel seicentesco palazzo Lupieri</span> in stile carnico a loggiati sovrapposti, la mostra è collegata al sentiero naturalistico “Stavolo Lunas” che si diparte dal paese e permette di integrare la visita con l’escursione sul territorio; il sentiero segnalato si percorre in un’ora circa, ed è dotato di tabelle che illustrano le caratteristiche naturalistiche dell’area.<br />
<span style="text-decoration: underline;">L’itinerario espositivo del museo</span> inizia con la descrizione del territorio, rappresentato in un plastico in scala, e delle caratteristiche geografiche e climatiche, importanti fattori condizionanti la flora e fauna locali. Un grande diorama ricostruisce l’ambiente della faggeta, popolata da alcuni mammiferi ed uccelli, ed introduce il tema dei rapporti ecologici tra animali ed ambiente. Viene inoltre illustrato come esempio il ciclo annuale dell’alimentazione della faina, mustelide onnivoro che vive sul territorio. Altre interessanti ricostruzioni ambientali presentano gli ecosistemi della faggeta, querceta e mugheta con i relativi tipici elementi della fauna.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Alcuni pannelli esplicativi descrivono la distribuzione</span> verticale della vegetazione nelle serie altitudinali, evidenziando la connessione tra ambiente fisico e flora. Vengono quindi considerate le associazioni vegetali tipiche del piano basale, del piano montano, dell’orizzonte della boscaglia contorta e delle praterie d’altitudine.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Nella sala dedicata alla geologia</span> si trova illustrata la storia geologica dell’area dal Triassico all’Orogenesi Alpina, e agli effetti delle glaciazioni quaternarie, e la successione rocciosa affiorante. Il territorio, che come litologia è in prevalenza costituito da calcari dolomitici e dolomie dalla cosiddetta “Dolomia di Forni”, da cui provengono fossili di notevole importanza, come i rettili volanti (Pterosauri) Preondactylus ed Eudimorphodon, più antichi ritrovati al mondo, o il rettile arboricolo Megalancosaurus. Notevoli sono anche le testimonianze di pesci, crostacei e vegetali. Molti dei rinvenimenti fossili della zona hanno fornito importanti informazioni alla paleontologia ed alcuni rappresentano specie nuove per la scienza.<br />
<span style="text-decoration: underline;">L’esposizione naturalistica è completata</span> ed integrata con un laboratorio didattico che permette alle scolaresche ed ai gruppi organizzati di approfondire alcune delle tematiche affrontate.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="color: #008000;">Info e Orari</span>:</strong> orario estivo: aperta sabato 10.00-11.30 festivo 10.00-11.30 / 16.30-18.30. Per informazioni tel.0433/749027</p>
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		<title>La Cultura degli Antichi Mestieri: il Museo della Tecnologia Contadina di Santu Lussurgiu</title>
		<link>http://www.albergodiffuso.net/blog/la-cultura-degli-antichi-mestieri-il-museo-della-tecnologia-contadina-di-santu-lussurgiu/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 15:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Albergo Diffuso Sardegna]]></category>

		<category><![CDATA[Santu Lussurgiu]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Museo della Tecnologia Contadina di Santu Lussurgiu, uno dei primi nel suo genere ad essere allestiti in Sardegna, sono raccolti e catalogati sapientemente più di 2000 strumenti da lavoro e di uso quotidiano, donati esclusivamente da famiglie lussurgesi, a volte talmente antichi e legati quindi ad attività così lontane dalle nostre da far si che il visitatore non possa neanche riconoscerne l’utilizzo che ne veniva fatto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Santu Lussurgiu è un paese di forte tradizione equestre</strong>, nelle sue botteghe artigiane vi si produce tutto quanto serve per il cavallo e per il cavaliere: negli opifici dei sellai si producono selle, briglie e cinghie e nelle fucine dei fabbri si realizzano morsi, speroni e staffe, oltre naturalmente ai pregiati coltelli, eseguiti con rara perizia e abilità tanto da renderli agli occhi degli appassionati preziosi oggetti da collezionare.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Interessanti testimonianze della grande intraprendenza dei lussurgesi sono presenti nel <strong>Museo della Tecnologia Contadina “Maestro Francesco Salis”</strong>, uno dei primi nel suo genere ad essere allestiti in Sardegna. Situato in un antica casa padronale del XVIII sec. ubicata nel centro storico del paese, presenta la memoria del passato dei lussurgesi, di ciò che sono stati e di ciò che hanno fatto.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/museo-sardegna.jpg" rel="shadowbox[post-921];player=img; attachment wp-att-922"><img class="alignnone size-medium wp-image-922" title="museo-sardegna" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/museo-sardegna-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>In questo museo sono raccolti e catalogati sapientemente</strong> più di 2000 strumenti da lavoro e di uso quotidiano, donati esclusivamente da famiglie lussurgesi, a volte talmente antichi e legati quindi ad attività così lontane dalle nostre da far si che il visitatore non possa neanche riconoscerne l’utilizzo che ne veniva fatto.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Gli oggetti testimoniano in modo diretto e concreto</strong> e con estrema efficacia didattica, anche le più sommesse vicende esistenziali che hanno scandito, in tempi ormai lontani, la faticosa lotta per la sopravvivenza affrontata ogni giorno della comunità di Santu Lussurgiu.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/botteghe-artigiane-sardegna.jpg" rel="shadowbox[post-921];player=img; attachment wp-att-923"><img class="alignnone size-medium wp-image-923" title="botteghe-artigiane-sardegna" src="http://www.albergodiffuso.net/wp-content/uploads/2009/03/botteghe-artigiane-sardegna-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Ci sono quelli del contadino</strong>, dagli aratri di legno ai gioghi per i buoi alle falci per mietere, alle forche e le pale che utilizzavano nell’aia.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Quelli dell’allevatore</strong> utilizzati per svezzare gli agnelli, per tosare gli animali, per segnare i capi e per confezionare il formaggio.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Ma ci sono anche oggetti che testimoniano attività più strettamente legate a questo paese, come la <strong>vinificazione</strong>, <strong>la follatura dei tessuti</strong>, che veniva compiuta nelle gualchiere lungo il Rio Sos Molinos, situate nella vallata poco oltre Santu Lussurgiu in direzione di Bonarcado, e soprattutto la <strong>distillazione</strong>, che da luogo al fil ‘e ferru, la rinomata acquavite sarda.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Il museo è articolato in diverse sale espositive</strong>:</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">sala A – pannelli didattici, orologio del campanile e sgranatrice del mais</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">sala B - arnesi per il lavoro della terra, la conservazione dei cereali, recipienti e arredi pastorali, arnesi del carbonaio</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">sala C - strumenti per la filatura, tessitura e cucito</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">sala D - strumenti per la cucina</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">sala E - strumenti degli artigiani</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">sala G - grandi macchine agricole</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">sala H - mulini ad acqua, macine asinarie, alambicchi</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">sala I con strumenti per viticoltura</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">sala L - strumenti da caseificio e frantoio</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">sala M - reperti archeologici.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Per Informazioni:</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Museo della Tecnologia Contadina</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Via Deodato Meloni, 1 Santu Lussurgiu (OR)</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Tel. 0783 550617</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">info@museotecnologiacontadina.it</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Visite guidate su prenotazione.<br style="mso-special-character: line-break;" /><br style="mso-special-character: line-break;" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Per il vostro soggiorno negli alberghi diffusi nel centro storico di Santu Lussurgiu</strong>:<br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/sardegna/albergo-diffuso-antica-dimora-del-gruccione/">Albergo Diffuso Antica Dimora del Gruccione</a><br />
<a href="http://www.albergodiffuso.net/sardegna/albergo-diffuso-sas-benas/">Albergo Diffuso Sas Benas</a></p>
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